Con riferimento alla notizia relativa alla chiamata di un paziente con diagnosi di tumore, richiamato per l’intervento a distanza di un anno dal decesso, l’ ASL Taranto con una nota stampa ha precisato quanto segue: “La direzione sanitaria ha avuto un colloquio con la signora C. per chiarire, passo dopo passo, la successione degli eventi che hanno coinvolto il marito Antonio, dalla diagnosi del tumore al triste epilogo della malattia, il coinvolgimento e le eventuali responsabilità dirette di ASL Taranto“.
Senza entrare nel dettaglio di quanto è stato eseguito in altre aziende sanitarie pugliesi nelle fasi precedenti e dal medico di medicina generale, la presa in carico del paziente da parte dell’ ASL Taranto è avvenuta nel momento in cui uno specialista ematologo privato ha indirizzato la famiglia al servizio di Ematologia dell’ Ospedale Moscati di Taranto, dove il paziente è stato accolto, visitato e preso in carico nell’arco di pochi giorni, insieme alla struttura di chirurgia dell’ Ospedale Santissima Annunziata, che la signora Cristina. ha voluto ringraziare anche nell’articolo per professionalità e umanizzazione. Purtroppo, la gravità della patologia ha portato al decesso del paziente.
La convocazione della signora Cristina., a un anno di distanza, per l’intervento del marito deceduto da un anno non è stata effettuata da ASL Taranto, ma da altra azienda sanitaria dove era stato preso in carico prima della Ematologia del Moscati di Taranto. La direzione sanitaria ha ringraziato la signora Cristina. per i chiarimenti offerti, offrendole vicinanza e supporto per quanto accaduto e per la perdita.

Notizia “caso“ paziente diabetico
L’ Asl Taranto in riferimento invece alla notizia del paziente diabetico con retinopatia e cataratta e alla lista di attesa per l’intervento di due anni, ha chiarito che la direzione sanitaria ha avuto un colloquio con la persona protagonista della notizia riportata da una testata tarantina, al fine di ricostruire la sua storia e i dettagli della presa in carico della sua patologia. Dal confronto, è emerso che il paziente è in cura da oltre due anni presso una struttura sanitaria pugliese che lo segue periodicamente e costantemente per i controlli necessari per la patologia della quale è affetto, sulla quale l’ ASL Taranto non ha alcuna competenza,
Con l’aggravarsi della sua condizione clinica e la nuova necessità di sottoporsi a intervento di cataratta, il paziente ha tentato la prenotazione dell’intervento presso la stessa struttura ospedaliera che lo ha in cura da oltre 2 anni, con esito negativo per i lunghi tempi di attesa. Successivamente, al paziente è stato suggerito di tentare la prenotazione della cataratta presso altre ASL pugliesi. Il paziente ha provato, tra le varie strutture, anche a prenotare presso l’ ASL Taranto.
A seguito di un disallineamento del CUP, secondo ASL Taranto, gli è stata comunicato, come prima data disponibile, un appuntamento oltre i tempi previsti dalla normativa. L’ Azienda sanitaria jonica specifica però che “i casi urgenti di cataratta, afferenti alla struttura di oculistica di ASL Taranto, sono eseguiti con celerità in base al quadro clinico dell’assistito e sono gestiti direttamente dalle strutture di oftalmologia del territorio. Inoltre, ASL Taranto prevede un’agenda specifica per cataratta ad alta priorità, in presenza di condizioni patologiche oculari definite che ne richiedono l’urgenza”