Il giudice per l’udienza preliminare di Roma ha condannato Lucrezia “Lulù” Hailé Selassiè, sedicente principessa etiope, accusata di stalking ai danni di Manuel Bortuzzo, il campione di nuoto paralimpico, presente oggi in aula in tribunale, con una pena di un anno e otto mesi (pena sospesa). La Selassiè è accusata di avere perseguitato Bortuzzo per mesi, arrivando a minacciarlo di morte se non fosse tornato con lei. Il pm aveva sollecitato una condanna a 1 anno e 4 mesi nell’ambito del processo svolto con il rito abbreviato
La donna è accusata di avere perseguitato Bortuzzo per mesi, arrivando a minacciarlo di morte se non fosse tornato con lei. Il pm aveva sollecitato una condanna a 1 anno e 4 mesi nell’ambito di un processo svolto con il rito abbreviato
I due si erano conosciuti tra le mura del Grande Fratello vip ed ha iniziato a vessare Bortuzzo con comportamenti sempre più aggressivi tanto che il nuotatore aveva deciso di denunciarla e la 27enne era stata sottoposta a divieto di avvicinamento e costretta a indossare il braccialetto elettronico per atti persecutori. Nel capo di imputazione i pm di piazzale Clodio scrivono che la ragazza ha procurato al suo ex “uno stato d’ansia e di paura e un fondato timore per la sua incolumità, costringendolo a modificare le proprie abitudini di vita, al punto di bloccarla e di non sentirsi libero di spostarsi serenamente e di iniziare una nuova relazione“.