MENU
4 Aprile 2025 10:34

istituto superiore di sanità

Molti dimenticano che dal 2013 l’ ILVA in amministrazione straordinaria ha speso 500 milioni di euro per bonifiche e ristrutturazioni ambientali per lo stabilimento di Taranto, a cui andranno ad aggiungersi i circa 300 milioni di euro per la copertura dei parchi minerari, i cui lavori sono partiti con un anticipo di due anni sulle date prefissate grazie alla oculatezza dell’ ex-ministro Carlo Calenda.
7 Settembre 2018
Lunedì 24 la presentazione alla sala stampa della Camera dei Deputati con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin
22 Luglio 2017
L’ aria di Roma uguale a quella di Taranto ? Proprio così, mette nero su bianco uno studio condotto da Istituto Superiore di Sanità e Agenzia per l’Ambiente della Puglia sulla tossicità degli inquinanti presenti nel capoluogo jonico. Per la prima volta il Pm10 delle centraline di rilevamento delle due città (cioè le particelle solide tipiche di traffico, caldaie e processi di combustione) sono state confrontate per valutare se la popolazione che vive intorno all’ ILVA respira fumi più pericolosi che altrove. I test di laboratorio effettuati a Roma e a Taranto non hanno mostrato differenze.
11 Dicembre 2016
Ecco la relazione Finale Studi di biomonitoraggio e tossicità degli inquinanti presenti nel territorio di Taranto presentata a Roma. I risultati dei test confermano la presenza di sostanze con potenziale pro-infiammatorio ma non emerge una specificità per la città pugliese
7 Dicembre 2016
In attesa della pubblicazione dei risultati dello studio condotto dall’Istituto superiore di sanità, il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha già disposto l’apertura di un Tavolo di confronto tra Regione Puglia, le altre istituzioni locali interessate, i tecnici della Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della salute e dell’ISS
25 Novembre 2016
Da oggi entra in vigore la direttiva europea sui prodotti del tabacco. Nel nostro Paese il fumo è la prima causa di morte con 83mila decessi ogni anno. L’Italia fa parte di un ristretto gruppo di Stati Ue insieme a Germania, Malta, Portogallo e Slovenia che hanno rispettato i tempi recependo la normativa entro la data prevista. Le nuove regole sono contenute nel decreto sui tabacchi pubblicato in Gazzetta ufficiale il 18 gennaio scorso. Queste le principali novità
20 Maggio 2016

Cerca nel sito